Spuntano 11 tombe longobarde vicino a Pavia

Il ritrovamento a Gambolò. A pochi chilometri da dove si sposò la regina Teodolinda

Teodolinda sposa Agilulfo (dettaglio). Affresco degli Zavattari, 1444.


Pubblicato il 12/02/2018
Ultima modifica il 13/02/2018 alle ore 07:51
pavia

Sono undici tombe, di origine probabilmente longobarda, quelle che sono state trovate la scorsa settimana alla frazione Belcreda a Gambolò in provincia di Pavia. Al momento si attende la conferma da parte della sovrintendenza, che arriverà sul posto mercoledì mattina, ma sembra proprio che le ruspe dell’Eni, che stavano bonificando un’area che nel 2015 era stata contaminata dagli idrocarburi, abbiano trovato una necropoli. Belcreda è una piccola frazione che si trova sulla provinciale che collega Vigevano a Pavia. Nel 2015 alcuni malintenzionati provarono a rubare del gasolio dall’oleodotto, che passa in zona. L’unico risultato fu uno sversamento nei campi, che costrinse l’Eni a bonificare con le ruspe. Giovedì scorso parte del cantiere è stato bloccato perché sono state rinvenute alcune tombe, probabilmente di età longobarda. Sul posto da giorni ci sono i carabinieri e la polizia locale che stanno presidiando senza sosta, perché si temono i cosiddetti tombaroli, cioè ladri di reperti archeologici. Pur essendoci stati in passato dei ritrovamenti, risalenti soprattutto alla civiltà di Golasecca, che oggi si trovano nel museo archeologico lomellino proprio a Gambolò, in zona non erano mai state trovate tracce della passaggio dei longobardi, la cui presenza è attestata poco più distante, al battistero di Lomello, dove si sposò la regina Teodolinda. 

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