Novara a Cittadella, Di Carlo al debutto: “Testa libera e basta paure”

Alle 17,30 in campo. Il nuovo mister chiede una reazione: “Voglio 95 minuti di grinta”

Domenico Di Carlo con il ds Teti a Novarello


Pubblicato il 11/02/2018
NOVARA

Se potesse, Domenico Di Carlo li farebbe giocare tutti: «Lasciare fuori qualcuno è davvero complicato. Ho molta fiducia nei miei calciatori dopo questa prima settimana di lavoro». Oggi l’esame, in posticipo alle 17,30 a Cittadella. Il nuovo tecnico del Novara ha riempito il serbatoio della squadra di autostima e coraggio. Non vuole guardare la classifica, ma gli occhi degli azzurri. «A loro - rivela – ho detto che servirà tanta audacia. Voglio vedere 95 minuti di attenzione, impegno e corsa. La testa deve essere libera dalla paura. Non si guarisce da un giorno all’altro, ma l’atteggiamento può subito essere quello giusto». 

 

Il tecnico ha preso il comando delle operazioni lunedì pomeriggio dopo l’esonero di Corini: non ha ribaltato il lavoro del suo predecessore, ma riportato tutti indietro ai nastri di partenza. Il 3-5-2 è rimasto il sistema base, però le pedine sono state cambiate di continuo. «Le prime scelte dipendono anche dalle sensazioni - spiega -. Ad esempio nei primi due giorni mi hanno colpito un paio di calciatori, poi altri mi hanno spinto a riflettere su nuove idee. Ho ancora qualche dubbio, segno davvero che tutta la squadra ha risposto bene». 

 

Uno è in attacco: Sansone e Macheda sono in corsa per affiancare Puscas, con il fantasista in vantaggio fino a ieri e in queste ore tallonato dal compagno. In mezzo al campo resta invece da assegnare una maglia: se la giocano Ronaldo e Orlandi, entrambi provati da regista. Sicuro del posto è invece Casarini, confermato capitano. In difesa, punto interrogativo sul centrale di destra: a inizio settimana Di Carlo aveva insistito con Del Fabro, poi ha lavorato con Troest senza escludere Golubovic, il più impiegato di tutti.  

 

«Il Cittadella? E’ la squadra più difficile da affrontare di tutto il campionato - risponde l’allenatore -. Sono una bella realtà, giocano insieme da tanto tempo e hanno le caratteristiche che servono per emergere in B: furore, aggressività. Meritano la posizione in classifica che occupano e noi dobbiamo prendere spunto dalla loro mentalità». Di Carlo è convinto che sarà una bella partita «perché entrambe le squadre non rinunciano a giocare a calcio».  

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