Il Novara domani a Cittadella, Di Carlo studia le novità e può rilanciare Sansone


Pubblicato il 10/02/2018
Ultima modifica il 10/02/2018 alle ore 13:21
NOVARA

Aveva assicurato di resettare tutto, e così ha fatto. Non nel modulo, ma negli uomini. Domenico Di Carlo continua a ruotarli, dal primo all’ultimo. L’unica certezza, domani alle 17,30 a Cittadella, è che il suo Novara debutterà con il 3-5-2. Lo hanno lasciato intendere gli allenamenti e il test di metà settimana con l’Under 17. Per il resto, il tecnico è stato di parola: «Con me tutti i giocatori partono alla pari, anche quelli che ho già allenato». Cioè Mantovani, Sciaudone e Macheda.  

 

L’attaccante è in ritardo nel ballottaggio con Sansone per affiancare Puscas, autore dell’inutile gol all’Ascoli e confermato tra i titolari. Non ci sarà Maniero, fermato dal giudice sportivo. La coppia sarà quindi in ogni caso inedita, anche se Sansone e il romeno si conoscono dai tempi del Bari e qualche volta erano stati schierati assieme nel tridente pugliese. 

 

A centrocampo Di Carlo ha invece sospeso l’esperimento avviato a gennaio da Corini: per il nuovo tecnico azzurro, capitan Casarini si muove meglio da mezzala che da regista davanti alla difesa, dove l’allenatore preferisce Orlandi. L’italo-spagnolo torna quindi in corsa per il posto da titolare dopo tre partite cominciate in panchina e l’interesse del Brescia che lo aveva reso all’improvviso un uomo mercato. Orlandi se la gioca con Ronaldo, mentre Moscati è favorito su Maracchi per partire sul centrodestra e Casarini sfida Sciaudone per la mezzala sinistra. In difesa potrebbe rientrare Mantovani, squalificato con l’Ascoli, accanto Golubovic e Chiosa, ma Troest insidia il serbo. Non sarà dunque un Novara rivoluzionato a livello tattico, ma che proverà a interpretare il sistema in maniera diversa. 

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