In attesa dell’ingresso del nuovo vescovo, diocesi di Acqui affidata a monsignor Redaelli

Infranta la tradizione di lasciare a capo dell’ente il vescovo uscente: il Papa invece di monsignor Micchiardi ha nominato amministratore apostolico l’arcivescovo di Gorizia, che da due anni è già «visitatore» con l’incarico di rimettere in ordine i conti

Monsignor Carlo Redaelli e Papa Francesco (dal sito dell’arcidiocesi di Gorizia)


Pubblicato il 22/01/2018
ACQUI TERME

Il Papa venerdì ha nominato monsignor Luigi Testore, 65 anni, di origini astigiane (ma che da sempre opera nell’arcidiocesi di Milano), vescovo di Acqui al posto di monsignor Piergiorgio Micchiardi, che ha raggiunto il limite dei 75 anni di età. Fino al momento dell’ingresso di Testore, però, amministratore apostolico della diocesi non sarà, come solitamente accade, il vescovo uscente. Papa Francesco ha nominato invece l’arcivescovo di Gorizia, Carlo Redaelli, 61 anni, che dal gennaio 2016 era visitatore apostolico ad Acqui con l’incarico di «sanare i problemi patrimoniali ed economici» della diocesi.  

 

Lo ha annunciato lo stesso monsignor Redaelli: «L’incarico consiste nel garantire la conduzione complessiva (non solo quindi in campo economico) di quella diocesi nelle prossime settimane in attesa dell’ingresso del nuovo vescovo».  

 

L’ingreso ad Acqui del nuovo vescovo avverrà l’11 marzo e la sua consacrazione sarà il 24 febbraio nella basilica di Sant’Ambrogio, a Milano, da parte dell’arcivescovo Mario Delpini. 

home

home

La Stampa con te dove e quando vuoi