Castelmagno, resa dei conti in Consiglio comunale dopo la sfiducia al sindaco

Mozione firmata da sei amministratori tra cui il vicesindaco Claudio Donadio e l’assessore Bruno Isoardi

Piergiorgio Donadio


Pubblicato il 16/01/2018
Ultima modifica il 16/01/2018 alle ore 17:45
castelmagno

Si deciderà sabato 20 gennaio, alle 15,30, il destino del sindaco di Castelmagno, Piergiorgio Donadio, sfiduciato da una mozione firmata da sei amministratori: il vicesindaco Claudio Donadio, l’assessore Bruno Isoardi, i consiglieri Loris Martini (maggioranza), Steve Giusti, Rosetta Scuteri e Ivanoe Lai (minoranza). Veterinario di Peveragno, 60 anni, Donadio è stato eletto nel maggio 2015 con 46 voti, pari al 98% delle preferenze. Poi qualcosa si è incrinato con il gruppo di maggioranza, che l’altra sera si è riunito in municipio, ma senza i tre rappresentanti firmatari della mozione.  

 

“Ha disatteso il programma elettorale”, hanno scritto nel documento, senza però specificare quali siano stati gli eventuali errori del primo cittadino. “Ha deluso la popolazione - aggiunge, al telefono, Loris Martini -: poco presente in paese, non si confronta con gli assessori e la maggioranza, ma li scavalca con autoritarismo”. Donadio nel dicembre 2016 aveva annunciato le dimissioni, poi ritirate dopo un chiarimento in assemblea consigliare. Al centro dei dissidi, una serie di modifiche del regolamento comunale sugli alpeggi, che non avevano incontrato l’appoggio di tutta la maggioranza, né della minoranza. Sabato, la resa dei conti al Consiglio comunale straordinario. “Cercherò di capire le loro ragioni - dice Donadio -. Ho la coscienza a posto e peraltro, i dissapori sono sempre con le stesse persone”. 

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