“Volevamo la sindaca”, tensione all’assemblea pubblica coi residenti

Appendino ha rinunciato per evitare strumentalizzazioni in campagna elettorale
REPORTERS


Pubblicato il 16/01/2018
Ultima modifica il 17/01/2018 alle ore 12:17

«Pessimo inizio» grida un cittadino della Circoscrizione Uno rimasto in piedi in fondo alla sala blu del Collegio Artigianelli, nell’infuocato incipit dell’assemblea pubblica che, almeno secondo quanto annunciato dal volantino distribuiti e appeso in questi giorni, doveva essere un incontro-confronto tra i torinesi del Centro e della Crocetta e la sindaca Chiara Appendino. Ma lei non c’è: siamo in campagna elettorale, e per evitare strumentalizzazioni non partecipa a questi incontri. 

 

È il vicesindaco Guido Montanari (ci sono anche gli assessori all’Ambiente, Alberto Unia, quella all’Istruzione, Federica Patti, e alle Pari opportunità, Marco Giusta) a dare l'annuncio del forfait che innesca una protesta ad alti decibel. E non è la prima volta. La scorsa settimana era successo in Circoscrizione 4 all’assemblea convocata per la presentazione dei progetti di AxTo e CoCity. «Vergogna», «la sindaca scappa», «sapeva che l’avremmo contestata, altrimenti sarebbe stata qui a risponderci», «ci manca di rispetto», «sono pentito di avervi votato». 

 

 

Nella sala di corso Palestro 14, sono arrivati anche alcuni dei 28 lavoratori della Fondazione Musei a rischio esubero, al collo hanno cartelli con le forbici disegnate per ricordare «i tagli»: «Siete pessimi», «è la quinta volta che non si presenta» urlano anche loro. Nel coro di epiteti, ci sono poi quelli degli attivisti del comitato Vallette. L’aula è sold out: almeno cento persone dentro, ma in tanti non riescono ad entrare. Tutti lì per parlare (o protestare) con Appendino. La tensione cresce, a tratti l’assemblea sembra saltare. Poi il presidente della 1, Massimo Guerrini (fonti vicine alla Giunta dicono che sapesse da qualche giorno che non si sarebbe presentata), riesce a domare gli arrabbiati. «Cosa facciamo? Noi siamo qui per rispondervi, non saranno risposte perfette? Non lo so, ma siamo qui per voi. Possiamo andarcene o iniziare» dice, al microfono, l’assessora Patti. E alla fine, si comincia. 

 

 

Tra le domande e i problemi che stanno a cuore ai residenti, ci sono la Ztl, il futuro dell’Oftalmico, il campo nomadi di strada dell’Aeroporto («Stiamo lavorando per superarlo» dice Montanari), Ma il dialogo è difficile perché le persone protestano.  

 

Torinosette ti porta al Palazzetto

home

home

vivi il tuo quartiere

I più letti del giorno

I più letti del giorno