Nba, il futuro della Lega: Bryant commentatore e l’All Star Game in Europa

AP

Kobe Bryant


Pubblicato il 13/01/2018
Ultima modifica il 13/01/2018 alle ore 07:44

Kobe Bryant commentatore per ESPN, con un programma dedicato e intitolato “Detail”, e un All Star Game a Londra oppure Parigi o Berlino. Il futuro della NBA sarà caratterizzato anche da questi due scenari, e nel primo caso si tratta di un’imminente certezza: poche settimane dopo il ritiro delle sue maglie numero 8 e 24 da parte dei Los Angeles Lakers, Bryant ha annunciato che intraprenderà una nuova avventura in qualità di conduttore di una trasmissione legata agli approfondimenti tecnici, sfruttando la profonda conoscenza del gioco. “Tornerò ad analizzare i video, come quando giocavo e imparavo da Phil Jackson e Tex Winter” ha detto Bryant.  

 

LONDON CALLING  

Vedere un All Star Game a Londra, o comunque in Europa, potrebbe consentire alla NBA di prendere due piccioni con una fava: da un lato c’è la volontà di restituire appeal alla partita delle stelle cambiandole la sede - mentre il format è già stato modificato, con la selezione dei giocatori fatta dai capitani delle due selezioni - dall’altro c’è l’intenzione di coinvolgere altri Paesi e soprattutto altri continenti pur sapendo che la globalizzazione della Lega non potrà portare alla creazione di una franchigia lontano dal Nord America. “Organizzare un grande evento fuori dall’America potrebbe comportare problemi con i tempi, vista la pausa da osservare per l’All Star Weekend in un altro continente, ma sarebbe più immediato rispetto alla creazione di una franchigia europea” ha spiegato il commissioner NBA Adam Silver in occasione della partita di giovedì sera tra Philadelphia e Boston, l’ottava gara della regular season disputata alla O2 Arena di Londra.  

 

L’ITALIA ESCLUSA  

Per vedere un All Star Weekend in Europa, però, servirà attendere più a lungo, dato che fino al 2021 la sede della partita delle stelle è già stabilita (Los Angeles fra un mese, poi Charlotte nel 2019, quindi Chicago e Indianapolis). Ma negli anni successivi il Vecchio Continente potrà entrare in gioco. “Londra è degna di ospitare un evento del genere - ha aggiunto Silver - anche perché l’organizzazione è di primo livello. E poi lo spirito con cui il pubblico europeo assiste ogni anno ai match NBA è perfetto per un’esibizione come l’All Star Game. Aggiungo che anche Parigi-Bercy e Berlino hanno strutture adatte ad ospitare un evento del genere e rappresentano grandi mercati ricchi di tifosi NBA”. Purtroppo, l’Italia non è stata menzionata, complice la carenza di impianti che rende Torino - con il PalaOlimpico e il Vela - un’eccezione in un Paese senza nuovi palasport. Per questo, un tifoso italiano che vorrà assistere all’All Star Game dal vivo, dovrà continuare a prendere un aereo.  

 

RISULTATI DELLA NOTTE:  

Indiana-Cleveland 97-95, Charlotte-Utah 99-88, Washington-Orlando 125-119, Atlanta-Brooklyn 105-110, Milwaukee-Golden State 94-108, Minnesota-New York 118-108, New Orleans-Portland 119-113, Denver-Memphis 87-79, Phoenix-Houston 95-112 

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