Riley, il cane che salverà le opere d’arte del museo di Boston

REUTERS


Pubblicato il 13/01/2018
Ultima modifica il 13/01/2018 alle ore 05:16

Riley avrà un fiuto incredibile per le opere d’arte. Non come critico d’arte, ma nel proteggerle. Lui è un cane di 12 settimane ed è il nuovo impiegato del Museum of Fine Arts di Boston, nel Massachusetts (Stati Uniti). Il cucciolo di Weimaraner sarà addestrato per scoprire il prima possibile tarme e altri parassiti che possano danneggiare seriamente legno e tele, evitando così costosi restauri che talvolta non riescono comunque a restituire la bellezza delle opere originali. 

 

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L’idea è venuta a Nicki Luongo, responsabile dei servizi di sicurezza del museo e proprietaria/addestratrice di Riley, che ha presentato alla stampa il cucciolo dalle immense orecchie e dagli occhi azzurro cielo. Il tutto con tanto di badge di riconoscimento. Lui non sarà mai visibile al pubblico, ma lavorerà “dietro le quinte” o negli orari di chiusura: così non sarà una distrazione per i visitatori e lui stesso non sarà distratto dalle attenzioni della gente.  

 

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L’impiego di Riley è un’attività sperimentale di cui Katie Getchell, vicedirettrice del museo, si dice incuriosita dai possibili risultati: «Se Riley può annusare qualcosa prima che noi lo si possa vedere, può esserci utile per trovare e prevenire i danni agli oggetti d’arte. Non sappiamo se diventerà bravo o meno nel farlo. Ma mi sembra comunque un’ottima idea da provare». 

 

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