Stop agli eventi, perso un milione di euro di fondi del Cipe. La surreale discussione sulla Cittadella

Il problema - che ora diventa prioritario - è quello dell’accesso: ponte della Porta reale non può portare più di 35 quintali. E dire che negli anni da lì sono passati carichi ben maggiori

Il ponte della Porta reale di accesso alla Cittadella di Alessandria oggi è vietato ai mezzi oltre i 35 quintali


Pubblicato il 13/01/2018
Ultima modifica il 13/01/2018 alle ore 15:38
alessandria

In un clima alla Feydeau, la commissione consigliare degli equivoci è andata inscena l’altra mattina finendo tra le polemiche: scontro sul nulla secondo la maggioranza, «sulle risposte nulle» invece per l’opposizione. La Lega: «La questione fondi non era all’ordine del giorno, è il Pd che ha voluto buttarla in caciara per motivi elettorali». Il Pd: «La questione era la Cittadella: i fondi li stiamo perdendo, la fortezza rischia di restare chiusa alle manifestazioni. Volevamo solo sapere che cosa vuole fare questa maggioranza, ma nessuno è stato disposto a dircelo».  

 

Commissione chiesta il 23 novembre, convocata a metà dicembre, poi riconvocata a gennaio. Il presidente Carmine Passalacqua ci mette la faccia: «Il sindaco aveva detto che non ci sarebbe stato (è in ferie in Estremo Oriente; ndr), purtroppo solo stamane la dirigente Rosella Legnazzi ha fatto sapere di essere ammalata». A quel punto, secondo molti della maggioranza, era meglio rinviare. Invece si è aperta la discussione e sono piovute dalla minoranza domande rimaste senza risposta. Vittoria Oneto ha rimarcato che il milione del Cipe a disposizione per il 2017 ormai è andato e che anche i fondi europei Por Fesr hanno una scadenza. «Con Regione e ministero avevamo immaginato la Cittadella come motore di sviluppo per la città. così si rischia di vanificare tutto». E ancora: «Il progetto di fattibilità commissionato e pagato dalla Compagnia di San Paolo al Politecnico è stato consegnato a settembre, ma mai reso noto. Insomma che cosa volete fare? Ne avrete ben parlato in giunta e in maggioranza».

 

 

Ma non era presente nessun assessore e la maggioranza se «sa benissimo che fare», come ha sottolineato il leghista Lorenzo Iacovoni, finora non lo ha reso noto. Nel frattempo grande slalom del capogruppo di FI, Maurizio Sciaudone, «difensore» della Cittadella, d’accordo su rischi e regole da dare a chi utilizza la fortezza, ma deciso a ribadire che il «tema qui è tecnico», quindi senza la Legnazzi inutile discutere. 

 

Resta la questione principale al momento, quella dell’accesso. In aula c’erano anche rappresentanti di alcune delle associazioni che vorrebbero programmare eventi in Cittadella quest’anno e avrebbero voluto sapere se sarà agibile. Il ponte della Porta Reale va rafforzato se no tecnicamente lì i mezzi di soccorso non possono passare. «Nello studio del Politecnico c’è anche un progetto relativo a questo, ma se non lo si rende noto....» ha maramaldeggiato Oneto. L’amministrazione invece starebbe valutando la possibilità di abilitare alle emergenze la Porta di soccorso. Ma anche qui per ora solo voci ufficiose e comunque ci vuole quanto meno una perizia favorevole. Per ora vale quella che a settembre ha stabilito che il ponte della Porta reale non può portare più di 35 quintali. E dire che negli anni da lì sono passati carichi ben maggiori. Ma è un po’ come la storia del calabrone: in base alle leggi fisiche non può volare, ma lui non lo sa e vola ugualmente. Certo se poi precipita (il ponte, non il calabrone) chi va a spiegarlo al magistrato? 

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