Aglianico da sfilata ogni sorso un abbraccio


Pubblicato il 12/01/2018
Ultima modifica il 11/01/2018 alle ore 01:31

Il vino «caldo» è quello che ha una buona dotazione d’alcol. E ti riscalda, mentre quello «fresco» è carico di acidità. Da sempre l’Aglianico del Vulture rientra nella prima categoria e assaggiando questo capisci perché un tempo lo battezzavano Barolo del Sud. Ha eleganza, finezza, e a occhi chiusi potresti anche confonderlo con un figlio del nebbiolo. Almeno quello di Giovanna Paternoster, solare, giovane «vinnaiola» alle redini di Quarta Generazione. 

 

Il papà Sergio, come il nonno Giuseppe, hanno sempre fatto il vino. Lei però ha deciso di specializzarsi in quello che ha sempre visto come gap nell’azienda di famiglia: la comunicazione. S’è dunque trasferita a Milano dove ha studiato allo Iulm, poi ha lavorato nel mondo della moda fino ad arrivare agli orologi svizzeri. Con la vendita dell’azienda storica di famiglia ha dunque maturato la decisione di ripartire da zero, con tre ettari di proprietà a conduzione biologica con cui produce circa 20 mila bottiglie. Ha portato la sua esperienza nella creazione del brand e dell’etichetta: carta bianca, goccia di vino e la scritta Quarta in grande evidenza, dal corsivo scritto a mano.  

 

Finora è stata fatta una sola vendemmia, il 2013, per un Aglianico Del Vulture che a febbraio sarà affiancato da un Fiano. I vigneti sono alle pendici del Vulture, a Barile, selezionati in contrada Macarico, tra due colate laviche che consentono passaggi d’aria per rinfrescare il grappolo in vigna. Vendemmia a fine ottobre in un terreno vulcanico che trasmette mineralità al prodotto. L’affinamento è svolto in botte parte grande e parte piccola e dalla vendemmia passano circa tre anni per entrare in commercio.  

 

Ha color rubino trasparente e al naso avverti la viola e la liquirizia dei racconti di Nico Orengo. È persistente la nota quasi dolce che esalta a sorpresa frutti esotici e grafite. Ma subito dopo si esprime il frutto e la sua polpa. In bocca è morbido l’ingresso, poi scala sul palato coi tannini ancora scalpitanti che rimarcano la liquirizia, il rabarbaro. La bocca pulita è pronta a un altro sorso di morbidezza, che è come un abbraccio dolce e caldo: da 14,5°. Che eleganza! Si vede che Giovanna viene dalla moda.  

 

QUARTA GENERAZIONE  

BARILE (PZ)  

CONTRADA MACARICO  

TEL. 3342039805 

 

home

home

Stile.it - ricette veg

Stile.it - ricette veg

Stile.it - ricette dolci

Stile.it - ricette dolci

Turismo.it - ricette etniche

Turismo.it - ricette etniche

I più letti del giorno

I più letti del giorno

I video di Buona Pappa

tutti i video