Addio a Remo Busca, colonna portante dei maestri di sci di Gressoney

Avrebbe compiuto 93 anni il 28 gennaio, oggi alle 11 i funerali a St-Jean.

Remo Busca


Pubblicato il 09/01/2018
gressoney-la-trinité

Avrebbe compiuto 93 anni il 28 gennaio e a 88 anni era ancora considerato la colonna portante dei maestri di sci di Gressoney. Remo Busca, classe 1925, è morto dopo essere stato ricoverato all’ospedale di Aosta il giorno di Capodanno. «Era un grande, una figura mitica per tutti noi - dice il pronipote, Alessandro Girod, sindaco di Gressoney-La-Trinité -. L’ultima volta che ha sciato aveva 90 anni. Lo sci era il suo mondo. Era il primogenito di quattro fratelli, fratello di mia nonna. Con la moglie Ornella, morta qualche anno fa, gestiva il bar all’ovovia di Orsia di Gressoney-La-Trinité. Con i nipoti e con noi pronipoti è sempre stato presente e affettuoso».  

 

La sua vita è stata avventurosa già in gioventù quando dovette andare in guerra. «Destinato a essere fucilato, riuscì a scappare - racconta la nipote Viviana Passera -. Fu poi preso dai tedeschi, messo in campo di concentramento e anche da lì fuggì su un furgoncino. Arrivò poi nelle montagne valdostane e si unì partigiani, dal 1944 al 1945». A seguito del vasto rastrellamento di ottobre-novembre 1944 nelle valli alpine, i partigiani della 176ª Brigata Garibaldi furono costretti a ripiegare da Champoluc alla Valle di Gressoney tramite il Colle della Bettaforca. Dopo aver vagato per giorni nella tormenta, raggiunsero Gressoney-La-Trinité in condizioni disastrose. In particolare tre uomini, con i piedi congelati, non erano più in grado di muoversi. Dopo essere stati curati in loco, furono caricati su una slitta trainata da un cavallo e avviati verso Perloz, scortati da tre partigiani, fra cui Remo Busca. Il gruppo fu sorpreso dai tedeschi che spararono sui tre inermi della slitta e, in seguito, catturarono la scorta. Busca, dopo varie peripezie e prigionia, riuscì a sopravvivere.  

 

La nipote racconta poi della disponibilità dello zio ad aiutare i familiari e a essere loro vicino: «Dopo che è morto mio papà è sempre stato molto presente. Su di lui noi tutti potevano fare affidamento. Era solito raccontare episodi delle sue rocambolesche fughe in guerra. La sua passione era lo sci. A oltre 80 anni è stato operato a un ginocchio e al chirurgo ha raccomandato che facesse un buon lavoro, non per poter camminare, ma per continuare a sciare»

 

Remo Busca lascia i figli Pierluigi e Patrizia e 5 nipoti. Il funerale sarà oggi alle 11 in chiesa a Gressoney-Saint-Jean, dove ha vissuto negli ultimi anni, pur essendo di La-Trinité, per essere più vicino ai figli. 

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