Il cantiere infinito di Crevoladossola: dopo 13 anni non si vede la conclusione

Il sindaco: “Andiamo cauti con il nuovo progetto perché non vogliamo fare altri errori”


Pubblicato il 07/01/2018
CREVOLADOSSOLA

Dopo 13 anni continua a rimanere incompiuta a Crevoladossola l’opera nata per diventare un palazzetto dello sport da 500 posti. Uno scheletro che si sono passate di mano in mano le ultime tre amministrazioni e che ancora risulta essere solo fondamenta, muri portanti e poco altro. Ora sono in corso le procedure per trovare una società che continui i lavori ma ci vorranno ancora mesi.  

L’amministrazione Ferroni ha detto addio al palazzetto pensando di realizzare al suo posto il polo delle scuole elementari, mantenendo una palestra di dimensioni ridotte rispetto al progetto originale a uso degli studenti. 

 

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«Stiamo andando con i piedi di piombo visto quello successo nel passato» rivela il sindaco. Un sogno naufragato quello del palazzetto, a seguito delle problematiche sorte con la ditta che aveva vinto l’appalto e così dal 2010 il cantiere alle spalle della scuola media è rimasto abbandonato. Da lì poi una serie di tentativi mai portati a termine di riprendere in mano quelle mura e dare un senso all’opera, anche per le spese già sostenute. L’amministrazione Rondinelli tentò una prima parziale riqualificazione destinando una parte degli spazi a scuola elementare, ma anche quel progetto non fu mai realizzato.  

 

 

«No ad altri errori»

L’investimento di cui si parla ora raggiunge una cifra importante. «Solo il costo degli interventi per la parte scolastica partirà da una base d’asta di circa 2 milioni e 200 mila euro - spiega Ferroni -. Il bando prevede una selezione in due fasi, la prima è già stata portata a termine ma ci sono ancora punti da chiarire con l’unica società che si è proposta. Il progetto l’abbiamo anche condiviso col preside perché esca un edificio il più possibile aderente alle necessità. Quella che ci è arrivata è una proposta che bisogna valutare con attenzione. Preferiamo perdere qualche mese in più che rischiare di commettere altri errori. Terminata questa fase scriveremo il bando ufficiale». 

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