L’Agenzia europea del farmaco sarà ad Amsterdam, Milano sconfitta al sorteggio

ANSA


Pubblicato il 20/11/2017
Ultima modifica il 21/11/2017 alle ore 07:20
milano

Ha vinto Amsterdam e ha perso Milano, con una beffa finale: dopo il terzo scrutinio è stato il sorteggio avvenuto con due buste (e non con la monetina, come si era precedentemente appreso) ad assegnare l’European medicinal agency (Ema), arbitro europeo per l’immissione in commercio dei nuovi medicinali per uso umano e veterinario.  

 

«C’è grande delusione ma anche la consapevolezza che si è fatto tutto quello che si poteva fare per avere un dossier di candidatura molto competitivo, lo si è visto nelle prime due votazioni. Dispiace, eravamo prontissimi», ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, in una conferenza stampa col sindaco di Milano, Giuseppe Sala, al Pirellone.  

 

 

Un testa a testa a Bruxelles fino all’ultimo e decisivo voto, quando Amsterdam e Milano hanno ricevuto gli stessi voti, 13 a 13, con l’astensione fondamentale della Slovacchia. La candidatura italiana era arrivata prima alla votazione finale. Aveva infatti superato il secondo turno con 12 voti, davanti ai 9 di Amsterdam e ai 5 di Copenaghen, che è stata eliminata. 

 

Mentre al primo round era sempre prima con 25 voti contro i 20 delle due città nord europee, mentre Bratislava usciva subito con appena 15 punti. L’agenzia europea del farmaco traslocherà da Londra quindi nella capitale olandese dove arriveranno gli 890 addetti, i 4mila esperti coinvolti e 300 milioni di euro di budget annuali di una delle agenzie più importanti dell’Unione europea. È il punto di riferimento di un mercato continentale che genera cifre da capogiro: 800mila posti di lavoro e un giro d’affari di 200 miliardi di euro all’anno. E per Amsterdam un indotto da più di un miliardo e mezzo all’anno grazie alle 40 mila camere d’albergo prenotate grazie all’Ema. Insieme a Milano ha perso tutta la Lombardia come prima regione farmaceutica in Europa per numero di addetti: 46 mila e 400 milioni di investimenti in ricerca e sviluppo. 

 

 

Ora ci saranno meno di 17 mesi per concludere il trasferimento dalla Gran Bretagna ed essere operativa per fine marzo 2019. Molti gli aspetti che dovranno essere messi a punto prima che il lavoro nella nuova sede possa prendere il via, spiegano dall’Agenzia Ue. Sotto il profilo pratico si dovranno, trovare posti negli istituti scolastici per i circa 600 figli dei dipendenti, bambini e giovani di età diverse con specifiche esigenze linguistiche. Inoltre da febbraio 2018 Amsterdam dovrà diffondere informazioni sulle soluzioni abitative, visto che serviranno 890 alloggi di qualità, a costi accessibili, e ben collegate col trasporto pubblico.  

 

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