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Articolo tratto dall'edizione in edicola il giorno 15/11/2017.
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Dopo l’infortunio la delusione nazionale: l’autunno no di Belotti

Toro, il Gallo subirà una svalutazione. Cairo: “Il suo Mondiale sarà il campionato”

L’uno, Belotti, aveva scelto di restare in granata per giocarsi le carte mondiali in un club che l’avrebbe messo sempre in vetrina garantendogli il posto da titolare, nonostante il richiamo di realtà ben più ambiziose e la voglia di provare il grande salto. L’altro, il Torino, dopo un’estate tinta di suspense l’ha trattenuto con orgoglio pensando agli effetti benefici sul campo e pure, perché no, sul portafogli in caso di vendita ritardata di un anno. Nessuno però aveva previsto una terza possibilità, cioè che il destino di entrambi prendesse di questi tempi un’altra direzione. Leggasi effetti collaterali dell’esclusione dai prossimi mondiali della Nazionale di Ventura, ancora per poche ore ct azzurro: alla voce rischio svalutazione, c’è la più grande plusvalenza immaginata (e quasi pronta ad essere incassata) della storia del club di Urbano Cairo. Che la scorsa estate, dopo aver tenuto duro ad offerte di 70 milioni da parte di Milan, Monaco e Chelsea, immaginava di poterne incassare con più facilità 100 nel prossimo supermarket estivo. 

 

Maxi clausola addio  

Adesso però diventa tutto più difficile. Per cominciare, non ci sarà nessun confronto tra Belotti e gli altri bomber dei cinque continenti: anzi, c’è da scongiurare l’effetto boomerang di una mancata qualificazione che, solo dal punto di vista del danno economico, rischia di avere serie ripercussioni su tutti quei calciatori che proprio dai mondiali cercavano la conferma assoluta del proprio valore. Quanto varrà Belotti, dipenderà esclusivamente da ciò che resta della sua stagione e non a caso lo stesso presidente del Toro il giorno dopo la doccia svedese di San Siro si è affrettato a modificare lo scenario: «Il campionato sarà il mondiale del Gallo», lo stimolo di Cairo, che prima sognava la consacrazione del bomber in Russia, invece è costretto a riporre le sue speranze - e i suoi calcoli - nella serie A, sapendo però che ora la maxi clausola rischia di essere anacronistica. 

 

Un percorso, anche qui, pieno di spine: perché se la squadra di Mihajlovic ha impiegato 11 giornate per accendere i motori ed è già in ritardo sull’obiettivo Europa (gap peraltro colmabile), il suo bomber principe se la sta passando peggio. Se un anno fa quasi di questi tempi sognava in grande con i primi gol in azzurro e gli 8 con il suo club, adesso non si può neanche consolare in granata: complice un infortunio al ginocchio che l’ha estromesso per tre partite e gli ha tolto la forma migliore, non segna da quasi due mesi. In piccolo, un altro cataclisma se ti chiami Belotti e sei reduce dai 26 centri dello scorso campionato.  

 

francesco manassero
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