Solo e assiderato, bimbo nascosto sotto un treno merci al Brennero

Si chiama Anthony e proviene dalla Sierra Leone, è stato salvato dall’ipotermia, ora sta bene ma non c’è traccia dei suoi genitori
LAPRESSE

La stazione del Brennero in una foto d’archivio


Pubblicato il 14/11/2017
Ultima modifica il 14/11/2017 alle ore 18:47

Ha cinque anni, forse sei. Gli agenti della polizia ferroviaria hanno trovato ieri, 13 novembre, un bimbo nascosto sotto il pianale del vagone di un treno merci alla stazione del Brennero. Era solo e in evidente stato di ipotermia. Quando si è risvegliato, finalmente al sicuro all’ospedale di Bressanone, ha detto ai medici di chiamarsi Anthony e di essere originario della Sierra Leone. 

 

Ieri al Brennero tirava il vento, c’era freddo e persino la neve. Nascosto sotto il pianale gelido di un treno merci, proveniente da Verona e fermo sui binari della stazione, c’era un bimbo che teneva stretto uno zaino di colore rosso e blu. Provato dal freddo, Anthony era cianotico e perlopiù incosciente, ogni tanto si risvegliava e aveva solo la forza di qualche lamento. Sembra che gli agenti della polizia ferroviaria, durante i controlli di routine, ne abbiano sentito la voce e lo abbiano quindi salvato. Altrimenti per lui sarebbe stata la fine. 

 

Per il governatore altoatesino Arno Kompatscher è un «fatto sconvolgente». «Abbiamo subito attivato la task force per analizzare assieme alle forze dell’ordine la situazione lungo la linea del Brennero», ha detto. In questa stazione di confine non è la prima volta che la Polfer scopre un migrante nascosto sotto un treno: a volte ci sono intere famiglie che seguono la rotta sperando di raggiungere la Germania. Questa volta però parliamo di un bimbo solo e per ora non c’è nessuna traccia dei genitori. Nello zaino di Anthony c’erano gli indumenti di una donna adulta, forse la madre. 

 

Il bimbo oggi si è risvegliato ed è fuori pericolo. Ha ricevuto le prime cure direttamente in stazione, poi è stato portato all’ospedale di Bressanone dove i medici gli hanno diagnosticato un’ipotermia di secondo grado. «Per un’ora il bambino ha solo tremato, nonostante fosse già al caldo. Secondo i medici, se l’avessimo trovato 10-15 minuti dopo sarebbe stato troppo tardi», ha detto Stefano Linossi, comandante della Polfer locale.  

 

La polizia ha perlustrato la scarpata in cerca della madre, lungo i binari che da Colle Isarco portano al valico italo-austriaco, per escludere che fosse caduta dal vagone durante il tragitto: ma della donna non si sa ancora nulla. Anthony intanto è seguito dai Servizi sociali della Provincia di Bolzano. Martha Stocker, assessora alle politiche sociali del capoluogo altoatesino, ricorda che il suo destino dovrà essere deciso dal tribunale dei minori. 

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