MIRAFIORI NORD - CIRCOSCRIZIONE 2

Lunedì 20 novembre a Mirafiori si vota: referendum sulla pista ciclabile

In via Plava cittadini chiamati a votare sui tracciati, ma dal Comune dubbi sulla legittimità

Al referendum, indetto dalla Circoscrizione, potranno partecipare i cittadini che abitano nel quadrilatero compreso tra via Plava, via Faccioli, strada del Drosso e via Anselmetti. Si sceglie tra due tracciati


Pubblicato il 14/11/2017
Ultima modifica il 14/11/2017 alle ore 07:45
TORINO

A Mirafiori Sud i cittadini andranno a votare per decidere se, in via Plava, dovrà essere realizzata o meno una pista ciclabile. Si tratta della controversa corsia per le due ruote pianificata nel 2012 ma sempre tenuta in stand by in seguito alle perplessità del quartiere, dove in molti temono che l’opera - cancellando diversi posteggi - complicherà non poco la ricerca di spazi di sosta per l’auto. La consultazione popolare, un mini referendum, è stata indetta dalla Circoscrizione 2: i residenti saranno chiamati a esprimersi lunedì 20 novembre, dalle 9 alle 19, nel centro d’incontro in via Plava 66. Venerdì prossimo, alle 20, l’iniziativa sarà presentata nella sala in via Negarville 30/2. Attenzione, però: il Comune, cui è in capo la realizzazione della pista, non è stato coinvolto. E si dice perplesso sulla possibilità di dare riscontro al risultato delle urne.  

 

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CHI VOTA  

Al voto, spiega la Due, saranno chiamati «i cittadini titolari del diritto di elettorato attivo per la Camera dei Deputati» che abitano nel quadrilatero tra via Plava, via Faccioli, strada del Drosso e via Anselmetti. Potranno scegliere tra due alternative. La prima prevede di realizzare la pista ciclabile sulla banchina centrale di via Plava (tra Via Faccioli e via Anselmetti) come da progetto, attraversando dunque quell’agglomerato urbano di Mirafiori Sud. La seconda: circumnavigare le case, disegnando la corsia per le bici nelle strade intorno (in via Faccioli e strada del Drosso). Perché questa seconda opzione? La pista è una delle opere di compensazione del termovalorizzatore del Gerbido. Parti del tracciato (in via Anselmetti e corso Orbassano) sono già state realizzate. Il tratto che manca sarebbe disegnato sullo spartitraffico di via Plava, dove oggi sostano 222 auto. Un domani ai lati della pista ci sarebbe spazio solo per 104 stalli in linea. 

 

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«SI PERDONO TROPPI POSTI AUTO»  

«Decine di residenti perderebbero i posteggi sotto casa e sarebbero costretti a lasciare la vettura a oltre un chilometro di distanza», dice Alessandro Nucera, vicepresidente della Due. Vero: nell’area Tne sarebbe pronto da mesi un parcheggio pubblico da 122 posti, che però continua a rimanere chiuso: nel sottosuolo è stata riscontrata la presenza di amianto, che non sarà rimosso (non è pericoloso) ma imporrà regolari controlli dell’Arpa la cui frequenza deve essere ancora definita. 

 

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IL COMUNE È SORPRESO  

Considerando il parking comunque insufficiente, la Circoscrizione ha studiato un percorso alternativo più lungo ma meno «impattante» sul piano dei posteggi. Ma in Comune sono sorpresi: «La strada della consultazione è quanto meno stravagante - commenta Federico Mensio, presidente della commissione ambiente della Città - . Non si può pensare di modificare i termini tecnici ed economici di un progetto già definito e appaltato, ipotizzando per giunta un tracciato meno efficace».  

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