Natura, giochi, sport. Così si divertono le famiglie del mondo

Dalla Cina all’Estonia, dall’Iran alla Colombia con la latitudine cambia il rito della vacanza

Quando in Cina fa caldo, fa davvero caldo. Ecco allora tutte le famiglie di Suining, nel sud est del Paese, che cercano refrigerio in piscina: con regolamentari salvagenti


Pubblicato il 13/11/2017
new york

Saune nei boschi del Nord Europa, trattamenti termali all’ombra dei vulcani giapponesi, spiagge di Mar Caspio e Mar Nero, festival tradizionali, parchi acquatici, ex rifugi della guerriglia e slow pic-nic sui ruscelli. Così le famiglie del Pianeta trascorrono vacanze e tempo libero: un viaggio fatto dal New York Times di cui noi abbiamo ripercorso le tappe fotografiche.  

 

Natura in Estonia  

(In kajak e poi tutti a purificarsi con la sauna: ecco la vacanza perfetta in Estonia)  

 

Nelle foreste dell’Estonia meridionale le famiglie si dedicano a rigenerare il corpo e purificare lo spirito. Dalle tre alle cinque ore al giorno donne e uomini, non solo adulti, fanno la spola tra le saune e le pozze di acqua fredda, un modo non solo per trascorrere qualche ora di relax ma per celebrare anniversari o ricorrenze funebri. Insomma un patrimonio dell’umanità come lo ha catalogato l’Unesco.  

 

Terme in Giappone  

(In Giappone le vacanze sono brevi e spesso coinvolgono le acque termali, come queste a Beppu)  

 

In Giappone, dove la vacanza media non dura più di tre giorni, le famiglie cercano rifugio dal caos urbano nei centri benessere e tra le acque termali. A Ibusuki, nella porzione più a Sud del Paese, il trattamento più richiesto è quello con le sabbie nere che si trovano tipicamente all’ombra del Kaimondake, il vulcano inattivo dal 885. Per poi immergersi come in un lavabo purificatore nelle vicine pozze naturali. 

 

Parchi acquatici in Cina  

Un parco a tema caraibico e Maya per fuggire dagli oltre 40 gradi di Chongqing. La municipalità a oltre 1100 km dall’Oceano è chiamata «la grande fornace» per il caldo rovente di agosto e «la captale della nebbia» per l’umidità ad oltre l’80%. Così d’estate almeno 13 mila persone ogni giorno fanno la spola col parco acquatico realizzato sulla montagna di Nashan Mountain, dove la più grande attrazione è una piscina che genera otto tipi diversi di onde. 

 

Ucraina da abbronzatura  

La scelta è quasi obbligata, tutti sulle spiagge di Odessa, dove nei giorni più caldi si possono incontrare famiglie, single a caccia, discotecari del giorno dopo e artisti da circo con le scimmie e pappagalli. «La perla del Mar Nero», così è chiamata, offre soluzioni ad ogni richiesta. Per chi ama «arrostirsi» sotto al sole c’è la spiaggia di Arcadia, i salutisti invece si collocano più a Nord alla foce del fiume Velykyi Kuyalnik.  

 

Tradizione in Guinea  

La tappa più suggestiva è al villaggio ancestrale vicino Kankan, dove si celebra il Tabaski, meglio conosciuto come Eid al-Adha, un festival di cultura musulmana organizzato circa due mesi dopo il Ramadan. Si rende omaggio ad Abramo vestendo gli abiti tradizionali, e prendendo parte a celebrazioni con danze e banchetti, mentre gli anziani sacrificano i loro capi migliori. 

 

Italia non per tutti  

La Toscana di nicchia è quella di fiumi e boschi che si intrecciano tra Lucca, Firenze e Pisa, un modo per trovare rifugio e relax anche solo per una giornata. Ed ecco allora che tra fiumi e ruscelli incastonati tra l’Appennino e le Alpi Apuane tengono banco picnic a base di formaggi, carni e vino. Il tutto in maniera rigorosamente «slow», come da italica tradizione  

 

Spiagge separate in Iran  

(In Iran ci sono spiagge per uomini, per donne e per famiglie, dove però le donne portano i bambini al mare vestite di tutto punto)  

 

La fuga estiva trova sfogo in spiagge che, in accordo con le leggi islamiche, sono divise in tre sezioni: una parte per soli uomini, un’altra per sole donne e una parte per le famiglie dove ogni sesso è ben accetto, ma le donne devono rigorosamente accedere col corpo interamente coperto e il capo velato. O con il più alla moda burkini. 

 

Colombia e l’ecoturismo  

(I bambini accolgono i turisti all’Embera Indigenous Community di La Chunga, nella regione forestale del Darien)  

 

La pace siglata di recente con le Farc ha arricchito il panorama turistico della Colombia, allargandolo a parchi naturali un tempo «off-limits» perché considerati a rischio. Ed ecco allora che ha preso piede l’Ecoturismo, che vede sempre più famiglie alla conquista delle campagna dell’entroterra. Verso i parchi di Chingaza National e Rocas de Suesca, a poche ore da Bogotà, sino a ieri ostaggio di mezzo secolo di guerra. 

 

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