Il ds Teti difende il Novara:“Siamo in linea con le attese, ci mancano i punti del Piola”

Nella vigilia della gara di domani a Terni, in conferenza c’è il direttore al posto di Corini per difendere staff e giocatori: “Bisogna solo trovare continuità”

Il ds Domenico Teti ha parlato ai giornalisti nella consueta conferenza del venerdì al posto di Corini


Pubblicato il 11/11/2017
Ultima modifica il 12/11/2017 alle ore 11:49
NOVARA

Autocritica, responsabilità, fiducia. Il ds Domenico Teti cita più volte i tre principi nella conferenza stampa convocata «perché è giusto che ci metta la faccia». Con una precisazione: «Non sono il parafulmine del mister e di nessuno - garantisce -. Al Novara non cerchiamo capri espiatori, ma soluzioni». 

 

Il riferimento è al derby perso in quel modo, una resa incomprensibile per una squadra capace di battere Frosinone e Palermo neanche un mese prima. Eugenio Corini si era subito dichiarato colpevole. «È un allenatore serio, capace e scrupoloso - analizza Teti -. Se ha detto quelle cose, è perché lo pensa davvero. Sta però facendo un gran lavoro nel migliorare i giocatori e l’indirizzo dell’area tecnica è di sostenerci a vicenda: non significa darsi delle pacche sulle spalle, ma confrontarsi e trovare i rimedi alle situazioni».

Diverso atteggiamento
Il primo, per Teti, è un diverso atteggiamento: senza carattere, in questo campionato non si va da nessuna parte. «Con la Pro è mancata la carica agonistica - racconta -. La squadra teneva molto alla partita, ma non ci sono giustificazioni e bisogna imparare in fretta. Il derby non è una gara come le altre, non andava sbagliata». Al Novara, come un po’ tutte le squadre di B, finora è mancata la continuità: così si spiega una classifica che cambia in continuazione, con le distanze azzerate e gli umori stravolti da un sabato all’altro.  

«Le sconfitte in casa sono troppe - ammette -. Il Novara è però l’unico club con Parma e Carpi ad aver centrato tre vittorie di fila: l’obiettivo è smettere di essere occasionalmente grandi per diventare competitivi in un arco più lungo». 

 

Stop alle montagne russe, dunque: anche se poi, numeri alla mano, i 17 punti e l’undicesimo posto non sono affatto male. Serve piuttosto scongiurare il collo di un gruppo giovane, se la zona playout è ad appena 3 lunghezze. «Siamo in linea con le previsioni - dice Teti -. Ora però la graduatoria non conta, c’è solo la Ternana nei nostri pensieri». Dal gruppo ai singoli, si parla di Riccardo Maniero: l’attaccante più atteso, ingaggiato di fatto a costo zero, è fermo a 5 presenze e un gol. «Sono convinto della scelta e la rifarei - assicura Teti -. Nelle ultime due stagioni lui giocato oltre 70 partite e l’infortunio al polpaccio è stato traumatico, inevitabile». 

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