Le stelle dell’Eicma 2017: le nuove Moto Morini, la Ducati 4 cilindri e la Yamaha a 3 ruote

Un concentrato delle novità da non perdere al Salone di Milano, che apre al pubblico giovedì

Yamaha Niken


Pubblicato il 07/11/2017

Pioggia di novità all’Eicma 2017: la 75° edizione della rassegna milanese delle 2 ruote sarà aperta al pubblico dal 9 al 12 novembre. Ecco un piccolo vademecum delle moto da non perdere, oltre alla Vespa Elettrica, a cui abbiamo dedicato un pezzo a parte.  

 

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Ducati Panigale V4  

 

La Ducati Panigale V4 è la prima stradale del marchio italiano equipaggiata con un motore 4 cilindri, strettamente derivato dalla MotoGP. La cubatura di 1,1 litri permette di sprigionare una potenza di 214 CV, che diventano 226 sulla versione “Speciale”, con scarico Akrapovic in titanio e centralina dedicata. Impressionante il rapporto potenza/peso di 1,1 CV/kg. 

 

CAIBAL

 

L’architettura costruttiva si compone di un telaio in alluminio che sfrutta il motore (con schema V4 di 90°, ruotato all'indietro di 42° come per la MotoGP) come elemento strutturale stressato della ciclistica. Sofisticata l’elettronica di ausilio alla guida: la Panigale V4 vanta ABS con funzione cornering, il controllo di trazione, quickshifter (permette di cambiare marcia senza azionare la frizione e mollare l’acceleratore), controllo di impennata, partenza assistita, sospensioni attive e diverse modalità di guida. I prezzi oscillano fra 22.590 e 39.900 euro. 

 

Honda CB1000R  

 

Anticipata dal prototipo Neo Sports Café, presentato al Salone di Tokyo 2017, la Honda CB1000R è una (super) scarenata dallo styling minimalista retrò-industriale che si ispira alle moderne café racer. Il suo motore 4 cilindri da 1 litro eroga 145 CV (+16%) e vanta 4 mappature di funzionamento, di cui una personalizzabile. Il telaio è totalmente nuovo così come le sospensioni Showa e l’impianto frenante con pinze ad attacco radiale.  

 

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La versione standard è affiancata dalla versione “plus”, con quickshifter e manopole riscaldabili. Rispetto al vecchio modello i rapporti del cambio sono più corti del 4%: secondo il costruttore “nelle prime 3 marce e fino a 130 km/h, la CB1000R è più rapida della Fireblade”, la supersportiva più potente della marca. Completano la dotazione la frizione antisaltellamento (per scalate più rapide e sicure quando si guida in maniera aggressiva) e il controllo di trazione. La CB1000R è inoltre più leggera di 12 kg rispetto al modello uscente, per un totale di 210 Kg col pieno di carburante. I gruppi ottici sfruttano la tecnologia LED, mentre la strumentazione è digitale. 

 

Kawasaki Z900RS  

 

Basta con le linee da manga giapponese: per la nuova Z900RS Kawasaki riprende lo stile della famosa Z 1 Super Four 900 del 1972. La ricetta è di quelle che piacciono al pubblico: “RS” sta per “Retro Sport”, che significa stile vintage unito a una meccanica moderna, quella della naked Z900. 

 

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Incastonato nel telaio a traliccio in acciaio c’è un 4 cilindri di 948cc raffreddato a liquido da 111 CV, chiamati a spingere un peso di 215 Kg. Fanno parte del pacchetto fanaleria a LED, ABS, Traction-Control e frizione antisaltellamento. Tre le fantasie cromatiche fra cui scegliere: quella rosso e nera della Z1 originale, un nero con dettagli dorati e argentati ed un accattivante verde impreziosito da loghi “900” sui pannelli laterali. 

 

Moto Morini Milano e Scrambler  

 

È una vera resurrezione quella di Moto Morini all’Eicma: il costruttore italiano ha infatti tolto i veli alle conturbanti Milano e Scrambler. La prima si ispira alle linee della Morini 3½, iconico modello degli Anni 70. Il telaio è un classico traliccio in acciaio che racchiude un motore bicilindrico a V di 87° da 1.187 cc “Bialbero Corsacorta”, in grado di erogare una potenza massima 110 CV.  

 

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Moto Morini Milano  

 

Il propulsore e l’architettura costruttiva sono condivisi con la Scrambler, a sua volta erede delle moto on/off road degli Anni 70 e che si caratterizza per il manubrio alto e le ruote da 17" a raggi. Su entrambi i modelli l’impianto frenante prevede pinze Brembo ad attacco radiale a quattro pistoncini e l’ABS. 

 

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Moto Morini Scrambler  

  

Yamaha Niken  

 

Dopo essere stata la prima marca a intuire il potenziale delle moto “Modern Classic” con modelli come la XSR700 e XSR900, Yamaha prova di nuovo ad anticipare la concorrenza con un prodotto fuori dagli schemi: parliamo della Niken, un mezzo a 3 ruote che promette un’elevata stabilità di marcia grazie alla sospensione anteriore “LMW” (Leaning Multi Wheel): tecnicamente le 2 ruote dell’avantreno sono collegate al manubrio tramite una doppia forcella rovesciata. A spingere questo super triciclo c’è un propulsore 3 cilindri di 847 cc di cilindrata, capace di circa 115 CV. Fanno parte del corredo tecnico il traction control e l’Abs. 

 

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