Librai che resistono 4- Marcopolo a Venezia

Camilla Cupelli

«Siamo una libreria aperta: qui si tengono incontri di ogni genere, anche galanti» sorride Sabina Rizzardi, che con Claudio Moretti e Flavio Biz ha aperto la Libreria Marcopolo nel centro di Venezia. «Una volta è entrata una coppia. Lei cercava il reparto poesia e ha chiesto al ragazzo dove si trovasse: “La poesia è dietro l’angolo” ha risposto lui. Parlava del luogo fisico ma per noi è diventata una frase celebre della libreria». 

 

Marcopolo nasce da un’idea dei tre librai, insieme: «C’è stata un’affinità elettiva. Se uno di noi non ci fosse non so se esisterebbe» dice Sabina. «Non ci piace tanto parlare di librerie che resistono: è pur sempre un’attività commerciale che va oltre il sogno. Più che altro, le librerie esistono». Le nuove tecnologie? «Non le combattiamo, le usiamo. Siamo molto attivi sui social: ci divertiamo e questa presenza paga. È una stanza in più della libreria» aggiunge. Oltre a quelle virtuali, lo spazio è ricco di sale vere e proprie. Tra queste un’area dedicata ai libri illustrati: graphic novel, design e illustrazioni arricchiscono una raccolta che stupisce i clienti a ogni ingresso. 

 

Dal 2015 a Campo Santa Margherita la libreria offre inoltre un punto di ristoro per gli avventori della piazza. «Siamo aperti fino alle 22. È un modo per dire che non ci sono solo i bar: chi esce la sera può fare aperitivo, andare al cinema, o passare di qui. Non come alternativa ma come opzione aggiuntiva. Le nostre porte sono sempre aperte».